Il coronavirus non ferma purtroppo la violenza sulle donne che anzi in queste settimane, confinate fra le pareti domestiche, rischiano di essere ancora più sole e in pericolo.

Temiamo, purtroppo,che questo periodo di convivenza prolungata e forzosa possa inasprire alcune situazioni. Le restrizioni imposte offrono, a chi esercita violenza, potere e controllo aggiuntivi. Oltre a ciò, per la paura del contagio, le donne non denunciano né si rivolgono ai medici, i centri di accoglienza si sono fermati, il sostegno online o telefonico è rischioso per le donne rinchiuse in casa con i loro aguzzini.

Fortunatamente esistono – e sono nati in questi giorni- sul territorio servizi a disposizione delle donne e numeri da chiamare se si è in difficoltà. Qui di seguito i riferimenti nazionali e locali.

Il 1522 è un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Il numero, gratuito anche dai cellulari, è attivo 24 h su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.

Visita il sito 1522.eu per chattare direttamente con una operatrice o scarica l’App (cercate: 1522 Anti Violenza e Stalking) per chattare dallo smartphone senza esser sentite con le operatrici del Telefono Rosa.

YouPol La app della polizia di Stato si aggiorna e nei giorni dell’emergenza coronavirus consente di inviare messaggi e segnalazioni di violenza domestica.

La app per smartphone e tablet può essere scaricata gratuitamente dagli store Apple e Android. Consente di mettersi immediatamente in contatto con il numero di emergenza 112 (o con il 113 in quei territori in cui non è ancora attivo il numero unico di emergenza nazionale) “cliccando” con il dito sull’apposito tasto “chiamata di emergenza”. Consente di inviare messaggi in forma anonima, di allegare fotografie al messaggio di testo e integra una funzione di geolocalizzazione (ma è possibile anche selezionare manualmente un indirizzo), che consentirà agli equipaggi della Polizia di Stato di essere inviati e svolgere i necessari accertamenti sulle segnalazioni ricevute.

Casa delle Donne

La Casa delle Donne a Ivrea è chiusa ma funziona la segreteria telefonica al 0125 49515:  nel messaggio viene segnalato il numero di telefono di Federica Laurenzio, counselor che si è resa disponibile per fare da raccordo sul territorio, cioè sarà lei a fare triage (per usare un termine molto caldo) e a stabilire contatti con le strutture territoriali più indicate al problema.

Per quanto riguarda lo sportello di ascolto di Cuorgnè, aperto lo scorso ottobre nell’ambito del progetto CIPI, è stato comunicato alla cittadinanza un numero di cellulare 3453634578, attivo come in orario di sportello, tutti i giovedì dalle 17.00 alle 19.00, e la cui segreteria viene ascoltata quotidianamente da una volontaria che in base alle necessità risponde ed indirizza.

ASL TO4

Con il progetto COnVOIaDISTANZA i servizi dell’ASL TO4 mettono a disposizione sportelli di ascolto psicologico telefonico per adulti. Qui di seguito i volantini che illustrano il servizio e gli orari. In particolare evidenziamo il numero per gli episodi di violenza domestica.

Una raccomandazione

Stiamo unite, consolidiamo le nostre amicizie attraverso le telefonate, i social e i pensieri positivi. Condividiamo i nostri stati d’animo e stiamo il più possibile serene.

Non siamo sole!