Anno 2020 … non solo Covid! Ecco le parole che riassumono questo anno 2020, EMERGENZA, IMPEGNO CIVILE, SOCIALE, SANITARIO E SOLIDARIETA’. All’improvviso ci siamo scoperti deboli, estremamente fragili ed anche disarmati ed indifesi , almeno all’inizio , di fronte ad un pericolo che non si vede, ma è pesantemente insinuato in quella che era la normalità della nostra vita sociale e civile. Quale insegnamento ci siamo portati via da questa esperienza non ancora conclusa? L’individualismo e l’egoismo non solo la ricetta per vincere.

NESSUNO PUO’ FARCELA DA SOLO/A, SI VINCE SOLO FACENDO SQUADRA, COME SANNO BENE E METTONO DA SEMPRE IN PRATICA COLORO CHE SI IMPEGNANO NEL VOLONTARIATO

Quest’anno abbiamo dovuto stravolgere tutte le nostre attività di ascolto e sostegno alle donne, la possibilità di andare nelle scuole, le manifestazioni culturali con i cittadini. Il primo lockdown ha comportato una battuta di arresto, superata adattando le attività di sportello in remoto con l’ascolto telefonico, la valutazione, il consiglio e, nei casi ritenuti preoccupanti o pressanti, con l’incontro delle counselor che non hanno interrotto le preesistenti prese in carico. Le diverse modalità sono state comunicate attraverso la distribuzione di volantini informativi nelle farmacie. A settembre, quando la pandemia sembrava arrestata, lo sportello Alzati Eva ha ripreso gli incontri con appuntamenti telefonici per non avere utenze simultanee. Le richieste sono aumentate e i problemi esposti erano soprattutto dovuti dalla convivenza forzata di genitori mal assortiti, di figli alle prese con la didattica a distanza e privati dai rapporti con i coetanei, la perdita del lavoro anche se in nero, la cassa integrazione e l’assenza di prospettive: una miccia assolutamente esplosiva. L’intervento, nei casi meno gravi è stato affidato alla mediatrice familiare: colloqui di chiarificazione per coppie e adolescenti particolarmente disturbati. Nelle situazioni più complesse che non potevano essere affrontate attraverso avvicendamenti progressivi, ma richiedevano una sincronia di risposte, è stato attivato un gioco di squadra tra volontarie, counsellor, psicologa e avvocate. Ogni caso è stato trattato con modalità interdisciplinari finalizzate a un obiettivo comune, preventivamente definito. E, non sempre con le sole risorse interne, ma avvalendosi di competenze e reti di protezione esterne. Non è stato semplice, ma la spinta legate alla preoccupazione di venir meno al mandato etico della associazione e l’esperienza e la professionalità delle volontarie hanno superato gli ostacoli e permesso di essere sempre presente e non lasciare sola nessuna donna.

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Troverete i contributi, basati sulle esperienze al tempo del Covid, di Lisa Gino, Sara Giorio, Alda Maderna, Ottavia Mermoz, Sara Perri, Marialuisa Perticone, Sara Pesaresi, Eleonora Ramello, Melissa Reggianini, Veronica Rossetti, Michela Rozzarin, Cinzia Tucci, Maria grazia Vittonatto, Gabriella Zaccagnini

“ la speranza non è la certezza che una cosa andrà a finire bene , ma la certezza che quella cosa ha un senso, comunque vada a finire “

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