Si è da poco concluso il laboratorio “Il potere delle immagini” , svolto presso la Casa e organizzato da due delle nostre socie, Alda e Melissa, le quali ci forniscono un breve resoconto dell’esperienza e una riflessione sul suo significato e la sua importanza nell’attuale periodo storico.

Qui di seguito il testo completo.

Il Rifugio della Dea

Il 12 giugno si è concluso il laboratorio esperienziale “Il potere delle immagini”, nato dall’unione sinergica di Alda e Melissa e tenutosi presso la nostra Associazione. “In questo momento di chiusura sociale, abbiamo riscontrato durante gli incontri individuali di counseling l’esigenza da parte delle donne conosciute di trascorrere momenti in cui ritrovarsi e far esperienza di vita, in un ambiente di condivisione e creatività”.

È sorto spontaneo il desiderio di accompagnare e accompagnarci attraverso attività di ricerca di noi stesse, con l’obiettivo di scoprire quel tutto armonico che ci abita.

Ci siamo avvalse della tecnica esperienziale della “Metafiaba”, scelta per spostarci da un livello di condivisione prettamente mentale a un dialogo interiore con il nostro immaginale.

La fiaba è un regno intermedio tra il conscio e l’inconscio, tra realtà e immaginazione, tra materia e spirito e rappresenta uno strumento per la conoscenza di sé e delle proprie narrazioni.

Ascoltare e raccontare fiabe attiva la nostra immaginazione, risveglia Archetipi collettivi che permettono di far emergere emozioni inconsce, trasformarle e integrarle nei nostri vissuti quotidiani.

Ogni donna del Cerchio, ha avuto la possibilità di percorrere il suo processo conoscitivo, di condividerlo e in ultimo di rappresentarlo nella sua fiaba personale.

Fondamentale per noi è stata l’alternanza di momenti di condivisione, arricchiti da arte e dinamiche creative, con spazi più intimi supportati da meditazioni guidate, suoni e vibrazioni di Risveglio.

Grazie alla coesione creata nel gruppo, si è deciso di celebrare la fine di questo percorso trascorrendo una giornata nella natura, luogo ideale per far emergere il nostro “femminile” fatto di Sorellanza, ritualità, accoglimento ma anche di leggerezza, gioia e libertà…e buon cibo.

Un ringraziamento speciale a Mariarosa che ci ha permesso di incontrarci in un luogo così magico e a Sara, la nostra scintillante Cantastorie, nonché nostra guida nella danza espressiva.

Ultimo ma non ultimo, ringraziamo la Casa delle Donne, che ci ha permesso di realizzare questi incontri.

Alda e Melissa