Concorso solidale

PANDEMIA: EFFETTO DONNA 

Sguardi femminili e maschili a confronto

 

IL TEMA da sviluppare

Tra i tanti modi in cui la pandemia da Covid 19 ha influito sulle nostre vite, uno dei più evidenti riguarda la capacità del virus di accentuare le disuguaglianze e colpire dove persistono fattori di fragilità.

In questo l’emergenza sanitaria sembra un rilevatore dei punti deboli di una società, mostrando dove si dovrebbe intervenire per promuovere un contesto più equo, giusto e rispettoso della dignità di tutti.

Lo si è visto all’inizio con gli anziani, più colpiti ed esposti di fronte a questo male. Lo si nota pensando ai danni subiti dai più piccoli e dalla generazione privata di opportunità educative, di relazione e di gioco. Lo si osserva guardando al mondo del lavoro e alle categorie meno protette, o alle famiglie con meno mezzi.

Ed è evidente se si rivolge la sguardo all’universo femminile.

Con la proposta di questo concorso, rivolto a persone non professioniste del settore, donne e uomini, si intende stimolare un momento di riflessione per comprendere e approfondire come e quanto l’emergenza sanitaria generata dal Covid-19 abbia influito sulle donne, nella vita privata e nel lavoro, e soprattutto tra le pareti domestiche.

Il lockdown, protrattosi da marzo a maggio, e le ulteriori misure restrittive che ancora sono presenti per contenere il diffondersi del coronavirus sono stati pagati a caro prezzo da molte donne, come dimostra una impennata dei casi di violenza psicologica e fisica in tutta Italia.

La pandemia ha agito da amplificatore, aggiungendo isolamento a isolamento: la reclusione ha trasformato la casa di tante in una trappola. Le ha difese dal coronavirus, ma le ha lasciate in balia dei partner.

Se per gli uomini lo smartworking ha tendenzialmente rappresentato un’opportunità molto positiva, per una donna su tre, invece, ha significato lavorare il triplo, a conferma del fatto che la responsabilità della cura famigliare continua a gravare in prevalenza sulle donne.

Se qualcuno pensava che lavatrici, giochi con i figli e cucinare potessero conciliari con call, riunioni virtuali e concentrazione necessaria per lavorare, ecco, costui può anche togliersi questa idea dalla testa: lo smartworking richiede una grande disciplina personale, una postazione di lavoro tranquilla e isolata, orari determinati, tutti aspetti non facili da mettere in atto quando la convivenza familiare è forzata, poiché tutti sono in casa.

Le donne, inoltre, si sono spesso fatte carico di compiti aggiuntivi durante il lockdown e la chiusura delle scuole: si sono sostituite in molti casi agli insegnanti, si sono fatte carico di parenti bisognosi di cura o, ancora, hanno assistito figli disabili che non potevano più frequentare strutture che li accogliessero durante il giorno.

Ciononostante, una delle cose che sembra emergere con chiarezza è come l’universo femminile si presenti quale un insieme caratterizzato da una migliore attitudine ad offrire le risposte giuste alla crisi, le più corrette in termini di comportamenti, continuando ad offrire uno sguardo positivo e colmo di speranza.

Interessante è comprendere, attraverso i molteplici sguardi, sia femminili che maschili, i vissuti di tutti coloro che si sentano in qualche modo ispirati dalla tematica proposta.

Auspichiamo, infatti, che i contributi fotografici e letterari possano recare il punto di vista non soltanto delle protagoniste di questa riflessione ma anche quello, altrettanto prezioso, di tutti coloro che siano testimoni delle risposte che il genere femminile ha dato a queste circostanze straordinarie. L’intento del concorso è di dar quindi voce a quella diversità che è in grado di arricchire e sorprendere.

Le fotografie ed i racconti brevi partecipanti dovranno dunque interpretare questi aspetti relativamente sia all’anno passato sia a questi primi mesi del 2021.