Alluvione nelle Marche. I giovani di Friday for Future, provano sgomento e tanta rabbia denunciando come siano rimasti inascoltati gli appelli di tante associazioni ed esperti del territorio sono rimasti costantemente ignorati!!

Le cause si conoscono molto bene: il consumo di suolo dilagante e sconsiderato: una superficie pari a 203 campi da calcio sottratti in un anno per la cementificazione , mentre i fondi regionali sul dissesto idrogeologico nel 2020 e 2021 sono stati TAGLIATI A ZERO!!!

Dimenticando completamente la tragedia nelle stesse zone del 2014.

“Senza un suolo capace di drenare e con una gestione dei fiumi che non rispetta il naturale andamento idrografico, con un clima che si sta spostando sempre più verso quello tropicale, era possibili ipotizzare una situazione del genere ed intervenire.

IN TEMPO per PREVENIRE IN MODO SERIO

NOI DELLA CASA DONNE DI IVREA..SOSTENIAMO I GIOVANI ATTIVISTI  NON SOLO DI ANCONA, MA DI TUTTO IL TERRITORIO ITALIANO. ED INVITIAMO I NOSTRI LETTORI E FARLO ANCHE LORO!!

In Italia sta nascendo una nuova generazione di attivisti e attiviste. Esperti, giovani, e per la maggioranza donne, si muovono fra istituzioni e piazze, ma fanno anche divulgazione sui social.

Hanno competenze scientifiche ed esperienza sul campo, e si battono per ottenere cambiamenti importanti a livello globale, con la consapevolezza che cambiare le proprie abitudini quotidiane sia il primo passo da compiere in questa direzione.

Ecco 5 attivisti italiani che negli ultimi anni hanno cercato di fare la differenza per il nostro pianeta.

Federica Gasbarro a soli ventisei anni ha rappresentato l’Italia alle Nazioni Unite durante il primo raduno di giovani leader al palazzo di vetro di New York, e all’Assemblea Generale durante il vertice per il Clima 2019. Ha rappresentato il nostro paese (insieme a Daniele Guadagnolo) anche alla Youth4Climate  di Milano del 2021, e compare nella lista dei 100 Number One di Forbes Italia, la classifica dei giovani italiani leader del futuro. Laureata in scienze biologiche, ha pubblicato due libriDiario di una striker e Covid-19 e cambiamento climatico. È una influencer ambientale a pieno titolo, e usa la sua conoscenza scientifica per fare informazione di qualità

Nicola Lamberti (ventiquattro anni), studente di Ingegneria Ambientale e Territoriale, e anche lui green influencer. Su Instagram, Lamberti ci dice che il suo intento è di “spiegare come proteggere ciò a cui non volgiamo rinunciare”. È qui che ha aperto la rubrica Che stagione è, dove inizialmente dava indicazioni alimentari su frutta e verdura, ma che ha poi ampliato in una rubrica sull’alimentazione sostenibile.

A novembre 2021 è uscito il prodotto della sua collaborazione con Utilitalia: Green Dream è un viaggio nell’Italia dei servizi e dell’energia rinnovabile. È una webserie che parla delle eccellenze italiane nel campo della sostenibilità, e che lo vede protagonista, insieme a Margherita Granbassi, in qualità di conduttore.

Mariasole Bianco è una biologa marina, ed è un punto di riferimento nazionale e internazionale per le politiche legate alla tutela dell’ambiente marino e lo sviluppo sostenibile.

Nel 2013 ha fondato Worldrise, una ONLUS che sviluppa progetti di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino attraverso un percorso incentrato sulla sensibilizzazione, la creatività e l’educazione. I progetti vengono realizzati coinvolgendo giovani studenti e neolaureati, per facilitare l’acquisizione di conoscenze pratiche professionali, con l’intento di formare le nuove generazioni di attivisti. La loro missione:

  • sensibilizzare la comunità sull’importanza della salvaguardia dell’ambiente marino;
  • coinvolgere nuove generazioni, settore privato, istituzioni e singoli individui in un percorso di cambiamento;
  • facilitare chiunque voglia essere parte del cambiamento ad agire per la tutela della natura ed essere parte della soluzione;
  • formare giovani, in modo che diventino futuri custodi del patrimonio naturalistico del Mediterraneo.

Caterina Sarfatti è attivista esperta di sviluppo urbano, politiche ambientali locali, e politiche internazionali su migrazione e clima, Caterina Sarfatti è direttrice del programma Inclusive climate action dell’organizzazione internazionale C40 Cities Climate Leadership Group.

L’intento del programma è fornire supporto alle città per pianificare e implementare interventi contro la crisi climatica. In particolare ci si concentra sul realizzare piani che siano equi e inclusivi: che tengano quindi conto delle esigenze di tutti gli strati della popolazione (non solo delle classi privilegiate). Secondo le Nazioni Unite sono infatti le categorie vulnerabili e marginalizzate quelle che subiscono maggiormente le conseguenze della crisi climatica, rischiando di scivolare sotto la soglia della povertà.

Altro tema centrale è quello dello sbilanciamento fra il numero di donne negli organi che si occupano di transazione ecologica e l’impatto che i cambiamenti climatici hanno sulla popolazione femminile: solo il 15% dei ministri che si occupa di ambiente e transizione energetica sono donne, ma lo sono anche l’80% delle persone costrette a spostarsi a causa del cambiamento climatico.

Federico Mascolo è analista di politiche climatiche, e lavora presso il Climate Action Network Europe di Bruxelles. È anche ideatore e caporedattore di Duegradi, web magazine sul cambiamento climatico

Tutti loro e noi con loro vogliamo che in Italia si parli più di cambiamento climatico e comportamenti virtuosi in un modo semplice… Perché crediamo che se una cosa non si capisce, non è perché è troppo difficile, ma perché non è stata spiegata abbastanza bene.”