Qui di seguito l’esito della valutazione delle due giurie relativamente ai racconti e alle fotografie di autori ed autrici che desideriamo ringraziare sentitamente per l’impegno con cui hanno aderito al nostro concorso!!

 

PER LA SEZIONE FOTOGRAFIE:

la giuria composta da

  1. ALESSANDRA PRATELLI
  2. Fotografa e Presidente Circolo FOTOGRAFICA-MENTE LAVAGNA
  3. LUISA ROMUSSI STUDIO KARTA IVREA
  4. BARABARA TORRA Fotoreporter

ha  premiato le  seguenti 3 foto

” Abbracci in tempo di blocco” di Daniela Belli

Potente nel messaggio che trasmette e per l’efficacia con cui lo trasmette. L’autrice ci racconta di una particolare categoria di donne: quelle anziane, quelle a maggior rischio di infezione da Covid-19, quelle da cui i figli ed i nipoti si sono dovuti allontanare per tanti mesi per non essere loro stessi fonti di contagio.

La scelta compositiva dell’autrice è di estremo impatto ed efficacia per le seguenti ragioni: 

  • essenziale: il soggetto è chiaro, in primo piano…. l’abbraccio….nulla ci distoglie da quel gesto struggente! E’ un colpo allo stomaco, è il desiderio così forte di un abbraccio che non si può avere, ma che manca così tanto! I nipoti non si possono vedere, non si possono abbracciare…nemmeno con la mascherina!
  • un taglio coraggioso: è sempre una scelta coraggiosa quella di tagliare il volto di un soggetto!! Non ci interessa vedere un volto di nonna che soffre: le braccia della nonna fotografate dall’autrice sono le braccia di tutte le nonne del mondo a cui il Covid ha negato per tanto tempo l’abbraccio dei loro affetti più cari.

“Rifiorire dalle lacrime” di  Jennifer Leroy

Per il messaggio di rinascita dopo il periodo di grande dolore e fatica. Visto al femminile: la capacita di reinventarsi nella fatica del quotidiano. Visivamente la più creativa per composizione e diretta nel messaggio.

 “Look me in the I” di Joseph Menda

La fotografia infonde un senso di infinito che conduce verso la rinascita dopo la Pandemia. Evoca il bisogno di essere liberi respirando il profumo di mare ed attendendo una nuova vita che si presenterà dopo le chiusure imposte dal virus.

I lettori che hanno visitato la  nostra pagina Facebook hanno conferito il voto più alto alla fotografia “Rifiorire dalle lacrime” di  Jennifer Leroy.

 

PER LA SEZIONE RACCONTI

 la giuria  racconti composta da:

  1. RITA COLA Giornalista presso Finegil Editoriale SpA
  2. LUCIA ROSSETTI scrittrice e caporedattore in RAI
  3. LAURA CURINO attrice teatrale, regista e drammaturga

ha  premiato i seguenti 3 racconti

“Dietro la tenda” di Elena Piseddu

“Dietro la tenda” è un racconto molto breve e potente, estremamente evocativo, del linguaggio quasi poetico di cui è stata apprezzata la capacità visiva della scrittura, che traduce attraverso un semplice e unico fotogramma lo squarcio su una vita e su una storia che resta tutta da svelare, lasciando al lettore l’incarico di farlo.

  “Il Ladro” di Daniela Vaudano

In poche, poetiche, righe si intrecciano con delicatezza il tema della perdita, della solitudine, della trasgressione e della solidarietà.

Tra gli scaffali di un supermercato si perpetra un reato tenero e struggente: il furto del sorriso di un’estranea, in cui cercare traccia di quello della donna perduta per sempre.

Scritto con sicurezza e pudore, riesce a comunicare la necessità di continuare, anche nel momento della propria tragedia personale, a leggere il dolore nel volto dell’altro e a cercarvi rimedio.

 “Effetto Lockdown” di Wilma Nicola

Questo racconto non è breve (!!) e quindi non ha rispettato i canoni indicati nel regolamento, ma la giuria ha voluto menzionarlo ugualmente per l’ abilità con cui l’autrice compone il suo racconto a forma di doppio specchio dove si riflettono le vicende di una coppia durante il periodo di isolamento e disorientamento causato dalla pandemia.

E’ un racconto brillante, umoristico a tratti, impietoso nelle critiche e nelle autocritiche, a volte amaro. Ha la sua maggior qualità nel riuscire a raccontare senza pregiudizi due punti di vista diversi pieni di debolezze, due esseri umani a cui, nonostante tutto ci si affeziona, e di cui si vorrebbe conoscere il futuro in comune. Se decideranno di averne uno.

I lettori che hanno visitato la  nostra pagina Facebook hanno conferito il voto più alto al racconto “Una casa oramai estranea” di Federica Fiume Romano.

 

Agli autori e le autrici che sono stati premiati verrà inviato un attestato di merito e i loro racconti e le loro fotografie saranno pubblicati sul giornale La Sentinella di Ivrea, tra luglio e agosto.

A tutti i partecipanti sarà inoltre inviato un attestato di partecipazione.

A partire da settembre due gruppi di progetto coordinati dalle volontarie della Casa delle Donne di Ivrea si dedicheranno alla produzione di un canovaccio teatrale utilizzando le fotografie ed i racconti  del Concorso (ai quali saranno accostati musica e coreografie adatte), al fine di realizzare uno spettacolo da presentare alla nostra città nel mese di novembre,

Infine, l’intero materiale raccolto costituirà la base per laboratori da proporre alle scuole medie superiori sul territorio del Canavese nel prossimo anno scolastico (2021-2022).

Vi terremo aggiornati su tutte le novità!

 

 

Un saluto cordiale e buon tutto!

Casa delle Donne di Ivrea

Letizia Carluccio Lesca, presidente